ostigliano 2 1024x683 - Andiamo a fare foto ad Ostigliano, il paese di Vasci Portuni e Pertose

Andiamo a fare foto ad Ostigliano, il paese di Vasci Portuni e Pertose

Questo non e’ il video ufficiale della 28^ edizione di Vasci Portuni e Pertose 2019. Siamo andati a farci un giro per scoprire le bellezze naturali di questo piccolo borgo che si affaccia sulla Diga Alento. —- Ostigliano (SA), dal 10 al 15 agosto 2019, ritorna la Sagra negli androni e portoni dei palazzi signorili, nel caratteristico centro storico di Ostigliano, si potrà degustare i panzarotti al sugo di castro o pomodoro, castrato al sugo, salsiccia alla brace, peperoni e melenzane arrostite alla brace, pane cotto nei forni a legna. Tutto accompagnato da vino e da gli immancabili vicciddi alla menta e salvia.

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Il paese ci ha colpito per le tante case abbandonate (e molto belle). Inizialmente non avevamo capito il perche’: la risposta l’abbiamo trovata su wikipedia

Il territorio di Ostigliano è da sempre soggetto a smottamenti del terreno. A fine novembre del 2010, sessanta famiglie sono state sgomberate per una frana che ha coinvolto la collina sovrastante il centro storico del paese.

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Incerte sono le origini del nome «Ostigliano». È noto che gli insediamenti del passato traevano nome da diversi fattori come: elementi geografici che caratterizzavano il territorio (es. Monteforte, Terradura, etc.); culto dei santi (es. Santa Lucia, San Mauro, etc.); costruzioni e personalità rilevanti (es. Rocca, Castellabate, etc.); specie arboree (es. Pruno, Lentiscosa, etc.).
Le derivazioni possibili, circa il toponimo «Ostigliano», sono diverse. Un’attenta ricostruzione etimologica porta ad almeno un paio di risoluzioni plausibili. Dal latino le prime accezioni:

  1. «ostico» da hosticus (ostile) derivazione di ostis (nemici). Essendo il paese posto in posizione non tipica rispetto agli insediamenti del passato e nel caso specifico “non avvistabile” dai territori limitrofi o “ostile”, nel senso di “poco adatto”;
  2. «ostio» (apertura) da ostium (bocca). Secondo le dicerie popolari, in passato l’abitato sorgeva a ridosso delle sponde del fiume Alento «laddove il fiume viene allo scoperto», poiché, proprio dove oggi sorge l’invaso artificiale dell’Alento, il fiume incontrava il Cilento Storico, l’«Antico Cilento» corrispondente all’attuale massiccio conico del Monte Stella;
  3. dal gentilizio Hostilius (o Ostilius) o ancor più appropriato Hostiglianus, prenome comune all’epoca dell’antica Roma. Studi filologici sui toponimi di alcune località del Mezzogiorno d’Italia, fanno dedurre che le loro terminazioni in -ano assumano il significato di possesso ed è inflessione di nomi gentilizi. Inoltre, in riferimento agli insediamenti, assumono particolare valenza proprio i suffissi -ano/-ana, entrambi di origine latina. E ancora, i toponimi con suffisso in -ano/-ana si sono formati dall’aggettivazione del nome del proprietario del fondo sul quale è sorto l’insediamento e sono detti prediali. Del resto, nel territorio circostante non mancano toponimi con la suddetta terminazione (si noti ad esempio Omign-ano e Prign-ano); tra l’altro, anche gran parte di essi, non sono ancora dotati di una etimologia sicura. E non è difficile che nei tempi più lontani, nel territorio pestano stanziasse un patrizio recante il cognome Hostilius o Ostilius o ancora Hostiglianus; da qui la trasformazione in Ostigli-ano, con l’evidente aggiunta del suffisso -ano, avrebbe avuto facile ascesa.

IL BREVE VIDEO

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