carabinieri 690x362 1 - Bliz nel salernitano per traffico illecito di rifiuti tossici, speciali e pericolosi

Bliz nel salernitano per traffico illecito di rifiuti tossici, speciali e pericolosi

Traffico illecito di rifiuti tossici, speciali e pericolosi di categoria ecotossica con la costituzione e gestione di svariate discariche abusive”. E’ questo il reato del quale dovranno rispondere 14 persone raggiunte, questa mattina, da un provvedimento cautelare (6 in carcere e 8 agli arresti domiciliari) emesso dal Gip del Tribunale di Salerno. Sono state sequestrate anche tre aziende, due in provincia di Salerno: a Sant’Egidio del Monte Albino e Scafati. Sotto sequestro anche 6 autocarri, 1 mezzo agricolo, 1 escavatore, oltre 25.000 mq di terreni adibiti a discarica abusiva

Il Blitz e’ scattato dalle prime ore di questa mattina, nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, condotto dai carabinieri del comando provinciale di Salerno con il supporto dei reparti territoriali competenti. Nella Piana del Sele e nell’Agro Nocerino Sarnese, la l’organizzazione criminale seppelliva tonnellate di rifiuti tossici. Le indagini sono state coordinate dal pm della DDA di Salerno, Giancarlo Russo. L’operazione prende il nome di “Gold Business”: facili guadagni, enorme volume di affari, a partire da febbraio 2019. La complessa e articolata attività investigativa, nata da una semplice segnalazione ai Carabinieri e proseguita attraverso una imponente attività di intercettazione telefonica e servizi di  osservazione e controllo del territorio, ha consentito di individuare una fitta rete criminale che operava a Serre, Altavilla Silentina, Castel San Giorgio, Sant’Egidio del Monte Albino, Angri, Scafati, Mercato San Severino ma anche in provincia di Napoli, a Torre Annunziata, Boscoreale e Castellammare di Stabia, e in provincia di Caserta, a Maddaloni.

Il giro era promosso e diretto da R.A. di Agropoli, che si avvaleva di A.M. di Agerola, quale procacciatore ed intermediario, A.V. di Eboli, R.G. di Altavilla Silentina, e altri quali autisti, nonché di R.G., M.G. di Pompei quali proprietari di aziende agricole, terreni e mezzi, compiacenti ed attivamente partecipi. Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti D.M.D, originaria di Albanella, M.P., serbo, C. R. di Mercato San Severino, I.R. di Castellammare di Stabia, V.F. di  Nocera Inferiore, V.G. di Torre Annunziata, D.P. M di Maddaloni, D.P.V. di Maddaloni. Privi di autorizzazione al trasporto e/o smaltimento, trafficavano illecitamente rifiuti per lo più speciali – prelevati con mezzi di trasporto non autorizzati presso imprese produttrici del settore gestione rifiuti speciali, spurgo pozzi neri, conserviero e conciario, a fronte di un compenso tra i 1.000 ed i 3.000 euro a carico.  Poi venivano effettuati sversamento e tombamento nei terreni agricoli e in zone sottoposte a vincoli e riserva naturale, che diventavano discariche abusive tossiche e pericolose. “Totale assenza di scrupoli – scrive la Procura – nel condurre il traffico illecito di rifiuti, agendo in totale dispregio delle norme di tutela ambientale e del territorio, per uniche finalità di profitto, volte al considerevole risparmio dei costi aziendali rispetto al loro smaltimento legale”. La organizzazione aveva piena disponibilità di terreni ed aziende di proprietà degli indagati e di società amministrate e gestite.

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