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Fareambiente, ad Agropoli nasce il laboratorio “Più Forti con il Fortino”

Nasce ad Agropoli, col motto “Più Forti con il Fortino”, il laboratorio di FareAmbiente coordinato dall’avvocato Giuseppe Colopi, già storico associato del noto Movimento Europeo fautore dell’ambientalismo responsabile, fondato e presieduto dall’agropolese Prof. Vincenzo Pepe.

Il neonato consesso vede già l’adesione di oltre 200 soci, tra cui Luigi Maria Pepe Presidente della Fondazione Giambattista Vico, Mauro Inverso presidente del GAL Cilento Regeneratio, Claudio Aprea Direttore del FLAG Cilento Mare Blu, Daniela Di Bartolomeo vice-presidente del GAL Cilento Regeneratio, Elena Foccillo direttrice del Museo Acropolis e tante altre personalità di spicco.

«Il laboratorio – dichiara Colopi – intende promuovere un ambientalismo che, oltre alla tutela delle incommensurabili bellezze paesaggistiche e naturali, contribuisca a valorizzare il territorio, la sua società, la sua economia, attraverso una riqualificazione che possa rilanciarne l’immagine turistica e di capitale storica del Cilento, delle sue tradizioni, delle sue tipicità e unicità eno-agroalimentari, delle sue storie ed emozioni. Saranno messi a disposizione delle amministrazioni idee e progetti concreti in grado di provocare ricadute misurabili già nel breve-medio periodo. Bisogna ricongiungere l’entroterra alla costa per ricompattare il patrimonio di biodiversità che ha generato la ‘dieta mediterranea’ come vero e proprio stile di vita e, per farlo, bisogna partire proprio dal fronte marino che viene spesso trascurato perché si ritiene semplicisticamente che in fondo, sulla costa, l’economia regge! Ma reggere, rispetto alla potenzialità dei luoghi, è un’accezione negativa! La costa deve, piuttosto, trainare e fare da volano. Negli ultimi decenni abbiamo assistito al degrado di aree che storicamente hanno rappresentato il biglietto da visita della nostra città. Si pensi al ‘Fortino’. La mitica ‘calata’ che va dal promontorio alla ‘Marina’, già teatro di pagine di storia importanti, dalle incursioni barbariche al sultanato islamico, dai bizantini agli aragonesi, dall’insediamento della baronia cilentana alle avventure romanzate di Luisa Sanfelice e così via. Un luogo incantevole, già solcato dai coloni achei che eressero sulla cima del promontorio un tempio forse dedicato a Poseidone e divenuto negli anni il percorso dei pescatori e poi dei turisti che attraversandolo riuscivano a cogliere il ‘Genius Loci’. Un percorso che merita una valorizzazione e che invece è lasciato da anni all’erosione e alla trascuratezza, tanto da renderlo impercorribile. Ebbene, noi pensiamo che con il ‘Fortino’, (così il luogo è denominato dalla tradizione), potremo essere ‘più forti’, in termini sia ambientali che culturali. Infatti, il recupero di questo luogo della memoria, dovrà riguardare non solo gli aspetti geo-fisici ma anche quelli antropologici e culturali. È per questo che una delle prime attività del laboratorio sarà la simbolica piantumazione lungo la discesa di piante ‘rosacee’ narrate dal mito e dagli storici fin dall’antichità. Il golfo di Paestum, di cui il promontorio è parte integrante, era infatti noto per i colori e l’olezzo della mitica ‘Rosa di Paestum’ che copriva l’intera costa incantando i naviganti. Oggi quelle emozioni devono essere trasmesse ai visitatori per conquistarli grazie a esperienze uniche».

Il Laboratorio riprenderà anche lo storico attivismo per la salvaguardia dell’area Trentova-Vallone, insidiata dalle mire dei privati e per la riqualificazione del lungomare, che dovrà essere ridisegnato per una più idonea e appropriata fruizione turistico-commerciale nonché del Fiume Testene, che dovrà essere trasformato in un parco acquatico. «Queste le prime impegnative sfide di “FareAmbiente” Agropoli – ribadisce Colopi – che realizzerà degli studi preliminari relativi a questi interventi da suggerire alle istituzioni per far si che si esca dalla logica del ‘parlare’ per entrare in quella del ‘fare’ che più ci appartiene, per nome è per storia”. Il Presidente nazionale, Prof. Vincenzo Pepe, conferma che il movimento sarà vicino al gruppo agropolese per sostenerne l’impegno e favorirne l’efficacia. FareAmbiente, oggi, rappresenta una delle principali associazioni ambientaliste europee con riconoscimento ministeriale, siede stabilmente ai tavoli di consultazione governativa e conta un’alta concentrazione di Guardie Ecozoofile Ambientali. Con queste premesse siamo convinti che quanto proposto sarà oggetto di un forte impegno e di ampia condivisione con l’intera cittadinanza e le istituzioni.

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