arconaturale 1024x534 - Il puzzle della domenica: Grotta delle Ossa e Arco Naturale a Palinuro

Il puzzle della domenica: Grotta delle Ossa e Arco Naturale a Palinuro

Il nome Molpa deriverebbe dalla mitologia greca: secondo quanto cantato da Licofrone, Apollonio Rodio ed altri poeti greci, Molpé è il nome di una sirena, figlia di Acheloo e della musa Melpomene. Con il nome Molpé, ossia la leggiadra, i greci designavano il fiume Lambro e per estensione la zona circostante la sua foce, ove sorgeva l’abitato.

Siamo a Palinuro, frazione di Centola e Molpa, secondo quanto riportato da Diodoro Siculo, fu fondata verso il 540 a.C. dagli Ioni provenienti dalla città di Focea, che alcuni anni prima avevano già fondato la città di Elea (originariamente denominata Hyele e nota ai romani come Velia).

In epoca greca l’abitato di Molpa, unitamente a Palinuro che all’epoca era un piccolo villaggio sorto sull’omonimo capo, non distante dalla necropoli in località Timpa della Guardia, costituiva la polis di Pal-Mol, come testimoniato dal ritrovamento di una moneta in argento con la figura di un cinghiale in corsa e che presenta da un lato l’incisione PAL (Palinuro) e dall’altro MOL (Molpa).

La torre della Molpa, o della Marinella, è ubicata alla foce del fiume Lambro in posizione leggermente sopraelevata rispetto al livello del mare. La collocazione della torre aveva lo scopo di impedire ai pirati Saraceni l’approdo, il rifornimento di acqua potabile e lo sfruttamento delle vie fluviali offerte dal Lambro e dal Mingardo per le incursioni nell’entroterra del Cilento.

MITI E LEGGENDE

La più nota è la storia di donna Isabella Villamarino, aristocratica e, secondo la leggenda, bellissima fanciulla (anche se in realtà pare fosse di statura non molto alta e neanche troppo graziosa). All’età di soli dieci anni, per volere del padre Bernardo, conte di Capaccio, ammiraglio e luogotenente del regno, Isabella sposò il coetaneo Ferrante Sanseverino, principe di Salerno e discendente dei Sanseverino, la prima delle sette grandi Case del Regno di Napoli. Da questo matrimonio di interessi nacque però una splendida storia d’amore, che si interruppe bruscamente nel 1552 quando Ferrante litigò col viceré don Pedro de Toledo, che lo accusò di infedeltà all’imperatore Carlo V. Lo sposo, condannato a morte e alla confisca dei beni, fu costretto ad abbandonare il Regno di Napoli, non riuscendo a tornare dalla moglie, la quale privata del suo amore si gettò dalla collina della Molpa. La leggenda vuole che il fantasma di donna Isabella continui ad aggirarsi sulla Molpa in cerca del suo perduto amore.

Anche se più legata alla città di Palinuro che alla stessa Molpa, non può non essere citata la leggenda del nocchiere Palinuro, narrata da Virgilio nell’Eneide. Palinuro cadde in acqua in questo braccio di mare e, raggiunta la costa, dopo tre giorni trovò la morte ucciso dagli indigeni. (FONTE: WIKIPEDIA)

Buona domenica a tutti gli amici di Cilentano.it

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