Camerota cala bianca  - Le spiagge piu' belle del Cilento - seconda parte

Le spiagge piu’ belle del Cilento – seconda parte

Baia d’Argento

Come arrivare. Dal centro di Ascea bisogna prendere la ex statale per Pisciotta e, dopo Piano della Torre, proseguire sulla strada sterrata sulla destra che, con curve a gomito, scende alla spiaggia color argento.

Ambiente. All’estremità sud dell’abitato della Marina di Ascea, sul lembo protetto di uno dei pochissimi esempi intatti di duna mediterranea, fiorisce il sempre più raro giglio di mare. L’endemica ginestra del Cilento (Genista cilentina), invece, è abbarbicata sulla vicina, monumentale scogliera di punta del Telegrafo il cui profilo, scandito dalla stratificazione geologica del Flysch del Cilento, è caratterizzato da cale superbe, falesie a tratti inaccessibili e anfratti misteriosi. Piccole insenature nascondono i limpidi fondali della Baia d’Argento e della Baia della Rondinella, poste immediatamente alle spalle dello Scuoglio ri nanti, ultimo punto di contatto con la terraferma. 

Porto degli Infreschi, Spiaggia di Cala Fortuna e Spiaggia di Cala Bianca

Come arrivare. Vi si arriva solo via mare o con i sentieri di trekking dalla contrada Monte di Luna.  Le spiagge sono nel Comune di Marina di Camerota. Cala degli Infreschi è Area marina protetta. 

Ambiente. Insenature di particolare bellezza e di straordinaria valenza naturalistica, sono uno degli ultimi lembi ancora intatti e disabitati della costa tirrenica meridionale, anche grazie al fatto che la strada costiera qui devia verso l’entroterra. Per legare queste calette proponiamo un itinerario che parte dalla spiaggia di Lentiscella, estremo arenile orientale della Marina di Camerota, all’altezza del locale cimitero.

Nelle vicinanze della grotta che ospita il Leone di Caprera, scheletro di una vecchia imbarcazione, ha inizio un comodo sentiero sistemato a gradoni e passamani in legno. Una breve salita conduce in contrada Lentiscella; da qui ha inizio una lunga discesa che porta al vallone Viamonte e alla piccola e incantevole baia ciottolosa di Cala Fortuna. Da qui si raggiunge la spiaggia (sosta obbligata per i canoisti), che in estate ha anche un piccolo bar ristorante “Al Pozzallo”.

Il sentiero prosegue sul versante opposto attraversando cespugli di agavi, ginestre, mirto e carrubo. Superata una radura si raggiunge la splendida Cala Bianca. Risaliti nella parte superiore del promontorio, accanto a un terreno coltivato si trova, sulla destra, la traccia di un sentiero molto largo e visibile che conduce alla bellissima baia di Porto degli Infreschi: una naturale insenatura ad arco entro cui si racchiude un limpidissimo mare dalle diverse tonalità.

Una chiesetta dedita al culto di S. Lazzaro, su un costone roccioso, segna la fine del largo sentiero prima di affacciarsi con alcune gradinate scavate nella pietra su una minuscola spiaggia ciottolosa.

La veduta da lì rivela le sorgenti che, sbucando direttamente dalle cavità ipogee, s’immettono nel mare spiegando al bagnante il perché di una diversa temperatura dell’acqua all’interno della baia e della bellissima colorazione dei fondali. Giù alla caletta, una cavità naturale nasconde un’altra sorgente. Il rientro a Marina di Camerota può avvenire a piedi per lo stesso percorso o tramite barconi locali che assicurano anche la visita alle grotte che caratterizzano il tratto costiero.

Condividi
error: cilentano.it