LEGAMB - Legambiente, Volontariato ambientale, sociale e culturale a Paestum

Legambiente, Volontariato ambientale, sociale e culturale a Paestum

Dopo la pausa della scorsa stagione legata alla crisi pandemica sono tornati i campi di volontariato organizzati dalla Legambiente per contribuire alla valorizzazione e alla tutela dell’ecosistema costiero e dei beni culturali del nostro territorio.

«E’ stato un Luglio intenso e allegro in compagnia di giovani volontari provenienti da varie regioni italiane e vari Paesi europei» – dichiara Pasquale Longo, presidente della Legambiente Paestum- «i campi estivi sono un ulteriore strumento per tenere insieme la cura dei luoghi e delle persone, incentrati su temi cruciali per l’associazione, quali la salvaguardia della biodiversità e l’ecologia umana».

Da sempre i volontari sono il cuore pulsante della Legambiente: mettono a disposizione tempo, competenze e passione per prendersi cura dei territori e costruire nuovi modelli più equi e sostenibili.

A Paestum, hanno partecipato alla gestione dell’Area protetta Oasi Dunale e alla manutenzione di un tratto dell’antica cinta muraria. Hanno conosciuto l’esperienza di casa OrtoMondo e incontrato i suoi abitanti. Hanno raccolto, cucinato e apprezzato le verdure di OrtoMondo. Sono stati un valido aiuto nella preparazione della settima edizione dell’ecofestival “Festambiente Paestumanità -Together for a better world” nell’ambito delle azioni previste dal progetto INVOLVE, tutto all’insegna della solidarietà e della condivisione.

«Per molti anni abbiamo avuto il diario di bordo (purtroppo alcuni diari sono andati perduti nei vari traslochi) e rileggerli oggi, dopo anni, fa un po’ sorridere ma sono parole che fanno bene all’anima. Ad esempio Luisa una volontaria di un campo degli anni ’90 prima di partire scrisse queste parole: “Ho riso tantissimo. Mi sono a volte incazzata. Sono ingrassata. Ho fatto la venditrice ambulante sulla spiaggia. Ho cantato “la Signora del Castello”. Ho messo il peperoncino anche sull’insalata. Ho riscoperto il piacere di andare in bici. Ho trovato una bella compagnia. Mi sono fatta venire i complessi perché non so nessuna lingua straniera. Ho conosciuto un bel posto in cui desiderare un giorno di ritornare. Ho conosciuto persone speciali. Parto serena. Più ricca, come è giusto avvenga dopo ogni viaggio”. Forse è il caso di riprendere questa bella tradizione, affermano gli attivisti storici del circolo, meglio un diario scritto a mano che un post sui social.»

Oltre ai campi residenziali appena conclusi è possibile fare volontariato di prossimità rimanendo a pochi passi da casa, partecipando alle attività quotidiane che si svolgono all’Oasi, alla cinta muraria o a casa OrtoMondo. La voglia di cambiamento e di prendersi cura dei beni comuni cresce sempre di più soprattutto tra le giovani generazioni. Legambiente è in azione tutto l’anno per partecipare e per informazioni  [email protected]

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