medica salernitana - Scuola medica salernitana candidata a patrimonio Unesco

Scuola medica salernitana candidata a patrimonio Unesco

Prendono il via le iniziative per candidare la Scuola medica salernitana a patrimonio Unesco. “Le “conversazioni”, destinate alla città, hanno la funzione di raccontare alcuni aspetti e momenti di un’istituzione fondante della memoria e dell’identità salernitana. Una serie di studiosi, di competenze e provenienze diverse, dell’Università di Salerno e di prestigiose università italiane ed europee, metteranno in luce l’eredità scientifica e culturale della Scuola Medica Salernitana dal medioevo fino ai nostri giorni, i suoi protagonisti, le immagini, la memoria e le opere che le sono state dedicate nel corso della sua lunga esistenza, nonché le teorie e le terapie che la resero famosa in tutta Europa e che ancora oggi sono analizzate alla luce della moderna farmacopea”, si legge nel comunicato del municipio salernitano che presenta il progetto. 

La responsabilità scientifica del programma del ciclo di “conversazioni”, che si terranno con cadenza settimanale, è delle professoresse Maria Consiglia Napoli e Amalia Galdi, del Dipartimento di scienze del patrimonio culturale, quella tecnico-organizzativa è a cura di Mirò.

Intanto, la Soprintendenza di Salerno e Avellino, sempre nell’ambito delle attività comuni previste per la candidatura Unesco della Scuola Medica Salernitana  presenterà un percorso narrativo, i video, tratti dalle immagini del museo virtuale  che contengono la storia, i protagonisti, i saperi e le terapie della istituzione salernitana. Nell’ambito del ciclo di conferenze proposte dall’Università di Salerno Adele Lagi, archeologa funzionario, terrà una comunicazione sugli scavi delle terme di San Nicola della Palma, aspetto inedito e per la prima volta posto all’attenzione degli studiosi. 

Inoltre, sarà attivato un progetto di Art Bonus e fundraising a favore del Museo virtuale della Scuola Medica salernitana, per avvicinare i cittadini al patrimonio culturale, con la partecipazione della Fondazione della Comunità Salernitana onlus di Salerno e con il supporto della Divisione Ales che gestisce e promuove l’Art bonus ed i rapporti pubblico-privato. (fonte: ottopagine)

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