sala consilina 1024x768 - Vallo di Diano, appello dell'Unione studenti sulla fermata dell'alta velocità

Vallo di Diano, appello dell’Unione studenti sulla fermata dell’alta velocità

Anche l’unione studenti del Vallo di Diano lancia un appello sul progetto di Rfi sull’alta Velocità: “Il progetto di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, di cui il Vallo di Diano sta sentendo parlare da molto, sta subendo gli interventi del Recovery Found e del Green Deal; si tratta di un’occasione da non perdere per poter garantire al nostro territorio isolato crescita sociale e culturale. Il ripristino della linea Ferroviaria Tirrenica Meridionale SA-RC, dismessa da troppi anni, è indispensabile per combattere lo spopolamento delle aree interne e per la valorizzazione dell’entroterra, senza dimenticare la riconversione ecologica. Da studentesse e studenti ci teniamo a esporci sulla questione alta velocità nel Vallo di Diano. Reputiamo, in quanto parte della cittadinanza attiva, uno spreco l’idea di lasciarci scappare questa che potrebbe essere una grandissima opportunità di sviluppo, crescita e avanguardia. Più volte abbiamo lamentato numerosi disagi relativi ai trasporti nel nostro territorio, in quanto sono evidenti le problematiche e gli svantaggi che viviamo rispetto a chi vive altre realtà. Il nostro futuro passa per queste rotaie, abbiamo il diritto di poter godere di un servizio che ci consenta di vivere appieno la vita cittadina e che quindi ci permetta di spostarci liberamente all’interno e all’esterno della Regione senza le difficoltà tipiche di chi, purtroppo, vive in un territorio che da decenni lamenta la mancanza di reti forti, di una ferrovia. Consideriamo indispensabile la presenza di almeno una stazione nel Vallo di Diano e riteniamo non possibile stare zitti di fronte alla mancata chiarezza di chi dovrebbe rassicurarci. Ancora una volta sottolineiamo la necessità che tutta la cittadinanza sia messa in primo piano, e di essere tenuti in considerazione nel momento in cui si parla di decisioni che inevitabilmente influenzeranno il nostro futuro. Non possiamo rimanere fermi a guardare l’ennesimo treno che passa”.

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