joe petrosino - Visita alla casa museo di Joe Petrosino - video

Visita alla casa museo di Joe Petrosino – video

In compagnia di Nino Melito Petrosino riviviamo le emozioni provate dal nonno Michele a distanza di piu’ di cento anni. Coinvolgente e penetrante, la visita a questo museo, da poco rinnovato, e’ dotato di una sezione virtuale arricchita dalle teche Rai.

Joe Petrosino

Giuseppe Petrosino, detto Joe (Padula, 30 agosto 1860 – Palermo, 12 marzo 1909), è stato un poliziotto italiano naturalizzato statunitense, un pioniere nella lotta contro il crimine organizzato. Le tecniche di lotta al crimine, di cui Petrosino è stato ideatore, sono ancora oggi praticate dalle forze dell’ordine.

Nacque a Padula, in provincia di Salerno, il 30 agosto 1860, di famiglia modesta, non povera: con il suo lavoro di sarto, il padre era riuscito a far studiare i suoi quattro figli maschi. Infatti, i fratelli Petrosino furono fra i pochi, nel paese, a ricevere un’adeguata istruzione che gli permettesse di leggere e scrivere, grazie ad un istitutore che per poco denaro o del cibo, si recava nelle case e famiglie migliori istruendone i figli. Emigrò con la famiglia a New York nel 1873 e crebbe nel sobborgo di Little Italy. Il piccolo Giuseppe per vivere si mise a vendere giornali, a lucidar scarpe e a studiare la lingua inglese. Nel 1877, Joe (come ormai si chiamava) prese la cittadinanza statunitense, facendosi assumere l’anno dopo come netturbino dall’amministrazione newyorkese. Era caposquadra quando, una dopo l’altra, erano cominciate ad arrivare in America le fitte schiere degli emigranti italiani.

Questo fenomeno aveva posto le autorità americane di fronte a gravissimi problemi, primo quello dell’ordine pubblico. I poliziotti, quasi tutti ebrei o irlandesi, non riuscivano a capire gli italiani né a farsi capire da loro: questo generava un clima a favore delle organizzazioni criminali che giunsero in breve a controllare una parte di Little Italy.

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