
Martedì 4 febbraio 2026 alle ore 18.00 presso la Casa del Volontariato di Salerno, in via Filippo Patella,
si terrà la presentazione del libro La spia ha i capelli rossi, di Sara Mustafà, Homo Scrivens 2024
Casa del Volontariato – traversa Filippo Patella 2/6, Salerno, angolo Corso Vittorio Emanuele 90
La spia ha i capelli rossi di Sarah Mustafa, scrittrice italo palestinese, si colloca in quello spazio della narrativa contemporanea in cui il romanzo diventa uno strumento di interrogazione storica, politica e identitaria. Attraverso un intreccio che fonde la memoria personale e la ricostruzione del passato, il libro affronta uno dei nodi irrisolti del Novecento e del presente: la questione palestinese e le sue conseguenze umane, morali e simboliche.
Protagonista del romanzo è Leyla, giovane italo-palestinese che, tornando in Giordania per uno stage universitario, avvia un’indagine su un evento accaduto quasi sessant’anni prima: la morte di una ragazza, un fatto mai chiarito, che sembra coinvolgere una donna dai capelli rossi, sua nonna. La ricerca della verità diventa così un percorso di attraversamento dei luoghi e delle fratture della storia: dai campi profughi nati dopo la Nakba del 1948 ai territori segnati dall’esilio, dalla dispersione e dalla perdita, dove il passato continua a esercitare i suoi effetti sul presente.
Questo libro ha un indubbio valore narrativo per la capacità di dare voce al dolore, alla memoria e alla strenua resistenza del popolo palestinese attraverso una storia che tiene insieme dimensione privata e storia collettiva, esperienza biografica e invenzione.
La presentazione dello stesso ha anche una valenza diversa e rappresenta uno dei modi possibili per riportare al centro dell’attenzione e del dibattito quanto di sconvolgente e terribile è accaduto e continua ad accadere a Gaza e in Cisgiordania anche dopo il così detto accordo di pace.
Una carneficina che continua anche in forme diverse, attraverso le uccisioni, il freddo, la fame, il blocco degli aiuti umanitari, sotto lo sguardo muto e la complicità dell’Occidente.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Memoria in Movimento e dall’associazione ART.TRE, con l’adesione del Parco storico Sichelgaita e il patrocinio della Società Salernitana di Storia Patria










