
Per la tappa conclusiva della sua edizione 2026, Bloc Fest torna alle proprie origini nel
Cilento, scegliendo le suggestive Grotte di Pertosa-Auletta come scenario emblematico di
natura, tempo e profondità sonora. Il festival trasforma l’ambiente naturale in un’esperienza
d’ascolto condivisa e inaspettata, intrecciando musica, paesaggio e narrazione. Grazie alla
collaborazione con Fondazione MIDA, questo capitolo unisce sperimentazione sonora e
patrimonio geologico, offrendo un percorso immersivo tra grotte, storia e vibrazioni
ancestrali.
Il programma del 31 maggio si aprirà con un nuovo appuntamento di Bloc Talk dal titolo
“L’acqua che genera paesaggio: natura, territori e valorizzazione dei patrimoni”. Inserito nel
contesto fortemente simbolico e site-specific delle Grotte di Pertosa-Auletta, l’incontro
affronterà il tema dell’acqua non solo dal punto di vista della gestione e delle infrastrutture,
ma anche come elemento naturale, ambientale e culturale capace di generare paesaggio,
identità e patrimonio.
Svolgere questo dialogo in un luogo in cui l’acqua è presenza concreta e principio
generativo consente di ampliare lo sguardo e mettere in relazione tutela ambientale,
valorizzazione dei siti naturali, fruizione pubblica e sviluppo territoriale. Il talk mette così in
connessione chi opera nella gestione della risorsa con chi lavora sulla conservazione e
attivazione culturale dei luoghi, interrogando il ruolo dell’acqua come elemento che unisce
natura, memoria, educazione e sviluppo sostenibile.
L’incontro si pone in continuità con quello del giorno precedente a Napoli: se il primo panel è
centrato sulla governance e sulle infrastrutture, questo secondo appuntamento
approfondisce il rapporto tra acqua, paesaggio e patrimonio, rafforzando la lettura territoriale
e ambientale dell’intera sezione Bloc Talk.
In questo contesto unico, Raffaele Costantino presenta una performance site-specific
ideata appositamente per le grotte di Pertosa-Auletta. L’esperienza d’ascolto prende forma
attraverso l’acustica, l’oscurità e la profondità dello spazio sotterraneo. Nato nel 2025 per
esplorare il mondo attraverso il suono, le registrazioni sul campo e le comunità sonore
lontane, Clan Acustico si trasforma qui in una narrazione pensata per risuonare con la
pietra, il silenzio e la riverberazione naturale delle grotte. Ascoltare diventa rito, connessione
e atto collettivo di immaginazione.










