
Nella suggestiva notte di San Lorenzo si è svolta la presentazione di “Tra realtà e fantasia“, la quarta raccolta di versi di Vito Caponigri, che si configura come un’esplorazione antropologica ed esistenziale tesa alla riscoperta dei valori umani più nobili, della forza interiore, dei legami filiali e della viscerale appartenenza alle proprie origini.
La manifestazione si è svolta lo scorso 10 agosto nella cornice della piscina comunale, in località Gradito, organizzata dall’Associazione Culturale “Le Ali” e con il patrocinio del Comune di Ricigliano e di Bimed – Biennale delle arti e delle Scienze del Mediterraneo.
Nel corso della serata ho accompagnato il pubblico nella scoperta e nell’analisi delle poesie, della scelte stilistiche e contenutistiche dell’autore, compresa quella di chiudere la raccolta con poesie in dialetto, in quel “parlar materno” che è uno strumento espressivo autentico, capace di dare dignità poetica alla quotidianità rurale, alle figure antropologiche e alle micro-ricorrenze che scandiscono lo scorrere della vita. I versi di Caponigri non si limitano alla contemplazione, ma urlano l’urgenza di testimoniare assoluti universali quali l’Amore, l’Amicizia e la Fede entro le fratture della modernità, agendo come una fiaccola che illumina l’intimità domestica. Questo profondo legame con il passato si avverte sin dalle dediche ai cugini, Onofrio e Pablo, figure prematuramente scomparse che nel testo divengono guide spirituali di un’esistenza intesa come viaggio interiore, costantemente sostenuto dalla speranza dell’approdo e dell’attesa. La tensione emotiva raggiunge l’apice in liriche come “Ti voglio bene mamma”, in cui il distacco terreno è trattato con una delicatezza che trascende la fine biologica, sublimandosi in una connessione metafisica che, unita alla successiva “Tu sei dentro di me”, infonde nel lettore una vibrante energia vitale.
Nel corso della serata, Gennaro Ciampolillo ha declamato una scelta di liriche, impreziosendo la serata con la lettura della sua traduzione nel dialetto irpino del celeberrimo V Canto dell’Inferno di Dante dedicato a Paolo e Francesca, mentre e risonanze della parola poetica hanno trovato una naturale estensione nei dialoghi musicali curati al pianoforte dal Maestro Vittorio Scarpa. Enzo Landolfi ha sviluppato una profonda riflessione sul concetto di identità locale e tradizioni culinarie. A sottolineare l’importanza degli eventi culturali sono state le parole del Sindaco di Ricigliano Carmine Malpede.
A Ricigliano, sotto le stelle cadenti della notte di San Lorenzo, l’armonia musicale e l’identità territoriale si sono fuse in un unicum inscindibile, restituendo a un pubblico attento e partecipe la certezza che la poesia è capace di custodire, intatta, l’anima profonda dei luoghi.










