
Un libro per raccontare la storia di Cilentano.it esce a due anni dalla scomparsa di Renato Leproux suo ideatore e webmaster. Ex militare, era andato in pensione anticipata per potersi dedicare al portale di notizie sul Cilento rivolgendo anche uno sguardo sul resto del mondo.
Renato Leproux, cilentano d’adozione ma residente a Salerno si occupava di approfondimenti ed eventi su tutto il territorio cilentano. Le sue dirette erano seguite anche da tantissimi cilentani nel mondo che così avevano la possibilità di una finestra a cui affacciarsi per ricordare le proprie origini e rivedere quei paesaggi che erano stati costretti a lasciare per la ricerca di un futuro migliore.
Filomena Giudice, autrice dell’opera, moglie e collaboratrice del sito ha raccolto i fatti e la storia che ruotano intorno a Renato, un libro scritto e mosso dall’amore che lega ancora i due, intititolato “www.Cilentano.it alias Renato Leproux”.
Nella prefazione si legge “Questo sito sul Cilento nasce nel 2012 grazie al suo ideatore: “Renato Leproux”. Renato nasce a Portici il 30/4/1965, il nome francese deriva, ovviamente, dal papà, figlio di due francesi fuggiti da Carcassonne e Marsiglia durante la guerra, che si incontrarono a Napoli, innamorandosi e sposandosi. Al liceo veniva chiamato Renè, per le sue origini francesi. Dato che la sua famiglia ogni anno passava le vacanze a Palinuro, fin da piccolo sviluppa per il Cilento un amore che lo
accompagnerà per tutta la vita. L’amore per il Cilento e per Palinuro, gli farà venire voglia di far conoscere questa terra bella e
affascinante ma sarà una situazione in particolare che darà motivazione a questa sua intenzione.
Frequenta il liceo Scientifico “F. Severi” a Salerno, dove viene conosciuto non solo come Renè, ma anche Renatinsky. Questo secondo nomignolo, dato dai compagni, viene dalla sua grande abilità a copiare i quadri di Kandinsky ma anche di altri artisti. A casa, infatti, conservo ancora, tra le tante, alcune sue copie di Kandinsky, ma anche di Monet, di Goya e uno enorme di Klimt.
Era davvero bravo, ma la sorte gli aveva assegnato, al primo anno di liceo, come compagno di banco un ragazzo che poi diventerà uno dei disegnatori ufficiali del fumetto di Tex Willer e di Dylan Dog e le sue capacità erano tali, già al liceo, da far sentire Renato “piccolo” nel confronto con lui e così smise di disegnare, deponendo i colori.
Il libro è disponibile anche su amazon sul sito https://share.google/vpi0MsmzFaxhh6zuU









