
Padula, giugno 2026
Prosegue il percorso di “Opera Paese”, il progetto espositivo nato nell’ambito di Archivio Atena, l’archivio di comunità promosso dal Comune di Atena Lucana e finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il Bando Borghi DEL PNRR, che negli ultimi cinque anni ha trasformato la memoria della comunità in un grande laboratorio di ricerca, arte contemporanea e partecipazione.
Dopo l’inaugurazione della mostra diffusa nel centro storico di Atena Lucana, avvenuta lo scorso 20 giugno, sabato 27 giugno la Certosa di San Lorenzo di Padula ha ospitato un nuovo e significativo appuntamento del progetto con l’apertura della sezione espositiva di Opera Paese, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire il lavoro di ricerca sviluppato da Archivio Atena e il valore dell’archivio come strumento di conoscenza, dialogo e costruzione della memoria collettiva.
La conferenza inaugurale, moderata dalla giornalista e conduttrice televisiva Stefania Capobianco, si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco di Atena Lucana, Luigi Vertucci, seguiti dall’intervento del direttore artistico Alessandro Imbriaco, che ha illustrato il percorso culturale e scientifico che ha dato vita al progetto.
«Archivio Atena è il risultato di un investimento culturale che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria identità. Abbiamo scelto di valorizzare la memoria della nostra comunità trasformandola in una risorsa condivisa, capace di coinvolgere istituzioni, università, artisti e cittadini. Opera Paese rappresenta oggi il momento in cui questo patrimonio torna alle persone e diventa occasione di crescita culturale per tutto il territorio», ha dichiarato il Sindaco di Atena Lucana, Luigi Vertucci.
Più che una semplice mostra, “Opera Paese” rappresenta la restituzione pubblica di un articolato percorso di ricerca che ha coinvolto artisti, fotografi, ricercatori, studenti e cittadini nella costruzione di un archivio di comunità capace di raccogliere migliaia di fotografie di famiglia, documenti e testimonianze, trasformandoli in uno strumento di produzione culturale contemporanea.
Il progetto propone così una nuova lettura del territorio, mettendo in relazione patrimonio materiale e immateriale, memoria collettiva e ricerca contemporanea. Alla Certosa di San Lorenzo, uno dei più importanti complessi monumentali d’Europa, questo racconto assume un ulteriore significato, rafforzando il dialogo tra patrimonio storico e sperimentazione artistica.
La giornata è poi proseguita ad Atena Lucana con la Jane’s Walk, la passeggiata partecipata organizzata dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Comune di Atena Lucana e le associazioni del territorio. Un percorso urbano che ha accompagnato cittadini e visitatori attraverso le installazioni della mostra diffusa inaugurata il 20 giugno, intrecciando luoghi, opere e archivi in una riflessione condivisa sul patrimonio materiale e immateriale della comunità.
«Opera Paese nasce dal desiderio di restituire alla comunità ciò che la comunità stessa ha costruito nel tempo. L’archivio non è un luogo in cui il passato viene semplicemente conservato, ma uno spazio vivo in cui memoria, ricerca e arte continuano a dialogare, generando nuove letture del territorio e nuove relazioni tra le persone. È questo il senso più profondo del progetto», ha dichiarato il direttore artistico Alessandro Imbriaco.
“Opera Paese” proseguirà fino al 31 luglio con un ricco calendario di appuntamenti che comprende laboratori, incontri, cinema all’aperto, musica e performance, confermando la vocazione di Archivio Atena a essere non soltanto un archivio di comunità, ma un laboratorio permanente di ricerca, partecipazione e innovazione culturale.










