
Sono 502 i bambini che quest’anno frequentano gli asili nido del Consorzio Sociale Ambito S10 Vallo di Diano, Tanagro e Alburni. Erano 447 lo scorso anno. Un aumento significativo che racconta, prima ancora dei numeri, una domanda crescente da parte delle famiglie per i servizi educativi dedicati alla prima infanzia. In alcuni comuni, infatti, restano ancora liste di attesa.
Le attività educative sono ufficialmente iniziate e nei giorni scorsi si sono svolti gli incontri informativi e formativi tra Carmen Campiglia, responsabile del Consorzio per i servizi per l’infanzia, e le famiglie dei bambini iscritti. Gli appuntamenti sono serviti a chiarire le procedure di iscrizione e a presentare i progetti educativi che saranno realizzati dalle cooperative impegnate nella gestione degli asili nido.
L’incremento delle iscrizioni interessa diversi comuni del territorio. A Teggiano si è passati da 42 a 60 bambini, con 18 iscritti in più rispetto allo scorso anno. A Sassano gli iscritti sono aumentati di 14 unità, da 46 a 60. A Padula sono passati da 41 a 53, mentre a Sanza il numero è cresciuto da 29 a 38 bambini.
Numeri che confermano il ruolo assunto dagli asili nido nella vita quotidiana delle famiglie. Per i bambini, il nido è innanzitutto un luogo di socializzazione, nel quale imparare a relazionarsi con i coetanei e con adulti diversi dai familiari e sviluppare, attraverso le attività educative, capacità cognitive, emotive, psicomotorie e relazionali. È anche uno spazio nel quale acquisire gradualmente autonomia e sicurezza, affrontando il distacco dalla famiglia e preparandosi ai successivi percorsi scolastici.
Per i genitori, invece, il servizio rappresenta un sostegno concreto nella gestione della vita familiare e lavorativa. La presenza di educatori professionisti permette di costruire un rapporto di collaborazione con le famiglie e di offrire occasioni di ascolto e confronto. All’interno di questo percorso, i servizi possono inoltre contribuire a individuare tempestivamente eventuali difficoltà nello sviluppo dei bambini o situazioni di fragilità familiare, orientando i genitori verso le forme di supporto disponibili.
«Il servizio offerto dagli asili nido – sottolinea il presidente del Consorzio Sociale Ambito S10, Michele Di Candia – garantisce qualità e professionalità alle famiglie, grazie al lavoro delle cooperative che gestiscono i nostri asili. È importante anche l’attenzione che le amministrazioni locali stanno dedicando alle strutture che ospitano gli asili nido, con interventi di miglioramento e con il supporto alle attività che vengono portate avanti durante l’anno. La collaborazione tra istituzioni, cooperative, operatori e famiglie è una condizione necessaria per mantenere servizi adeguati alle esigenze dei bambini e dei genitori». Inoltre, Di Candia ha sottolineato che si sta già lavorando per inserireper metà ottobre anche i 36 bambini che sono in attesa di poter aderire al servizio.
«La crescita delle iscrizioni – afferma il direttore del Consorzio Sociale Ambito S10, Antonio Domenico Florio – è un segnale importante perché dimostra che le famiglie riconoscono il valore del servizio e scelgono di affidare i propri bambini a strutture nelle quali trovano professionalità e attenzione. Il lavoro quotidiano degli operatori è determinante. Nei nostri asili nido operano professionisti qualificati, in gran parte laureati, che mettono competenze e preparazione al servizio dei bambini».
Un altro aspetto non secondario legato al servizio è l’indotto economico generato dagli asili del Consorzio. Dietro i 502 iscritti, infatti, c’è anche un sistema occupazionale che coinvolge direttamente il territorio. Sono quattro le cooperative che gestiscono gli asili nido del Consorzio, per un totale di circa 100 operatori impegnati nelle attività educative e nella gestione dei servizi. A questo si aggiungono le attività economiche collegate al funzionamento delle strutture, dalle forniture di beni ai servizi necessari per la realizzazione dei progetti e delle attività durante l’anno.










