
BOLOGNA – Dal 22 al 25 ottobre, i padiglioni di Bologna Fiere tornano ad aprirsi al grande pubblico internazionale per l’edizione 2026 di Auto e Moto d’Epoca, la rassegna di riferimento per collezionisti e cultori dei veicoli che hanno fatto la storia del design e della tecnica. Cuore pulsante dell’evento è l’ASI Village (Padiglione 25), lo spazio espositivo promosso dall’Automotoclub Storico Italiano in sinergia con la FIVA e numerosi club affiliati della Penisola.
L’edizione di quest’anno propone un itinerario espositivo di alto profilo: dalle iconiche concept car nate dal genio di Bertone ai grandi miti su due ruote, passando per l’omaggio a Sandro Munari, il “Drago” del rallystica mondiale, le cui gesta sono rievocate attraverso due regine dei percorsi sterrati come la Lancia Fulvia HF e la mitica Lancia Stratos. Non mancano i focus dedicati ai giovani car designer del futuro, la valorizzazione della memoria visiva legata alle targhe d’epoca e il debutto dell’alleanza tra ASI e Confagricoltura per la salvaguardia del patrimonio meccanico e agricolo italiano. Nel Padiglione 31, spazio alla passione sportiva delle due ruote con la vetrina delle Squadre Corsa ASI.
L’eccellenza della Campania: il ruolo del Club Salerno Auto Storiche
Tra le realtà territoriali più attive all’interno della rete ASI spicca il Club Salerno Auto Storiche, guidato dall’ingegner Dino Nardiello. Con oltre un ventennio di attività alle spalle, l’associazione salernitana si conferma un modello virtuoso nell’interpretare il veicolo d’epoca non come semplice oggetto da collezione, ma come patrimonio culturale, formativo e sociale.
L’impegno del club si articola su più fronti:
- Formazione e cultura per i giovani: Attraverso progetti formativi diffusi nelle scuole secondarie e nei licei del territorio, il club promuove l’automobile storica come sintesi multidisciplinare in cui convergano ingegneria, storia, aerodinamica e arti figurative.
- Educazione alla sicurezza stradale: Utilizzando strumenti didattici avanzati e percorsi esperrenziali per sensibilizzare sui rischi della guida sotto l’effetto di alcol e sostanze, l’associazione promuove la cultura della guida consapevole tra le nuove generazioni.
- Sostenibilità ambientale: Con il format “Dona una pianta per quanto inquini”, da sei anni il club compensa l’impronta ecologica dei propri raduni regalando alberi e contribuiti di verde pubblico ai comuni ospitanti.
- Solidarietà e inclusione: In stretta sinergia con la Commissione Solidale ASI, l’associazione sostiene le famiglie e i giovani in condizioni di fragilità con raduni e iniziative benefiche riassunte nello spirito del loro motto: «Regalare un sorriso non costa nulla, ma riempie il cuore di gioia».
A completare le varie attività sul territorio si affianca anche la Festa della Meccanizzazione Agricola, un viaggio alla riscoperta dei mezzi meccanici che hanno trasformato il lavoro della terra e la civiltà rurale.
Grazie all’operato di uno staff tecnico altamente specializzato e a una struttura operativa al servizio degli associati per gran parte della settimana, il Club Salerno Auto Storiche incarna appieno lo spirito di volontariato e la passione che animano la grande community ASI, custode insostituibile della cultura motoristica italiana.









