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GUIDO SANTANGELO:Storia di periferia:fatta di tradizioni,cultura e civiltà .

Era il tempo e non è più della vita fatta di cose semplici ,della solidarietà del mangiar sano e tanti sorrisi.
Si dice che tutto passa ed è purtroppo vero.
Già svegli ma era buio, tutti insieme ed entusiasti, si perché era una festa la macellazione del maiale.
Dopo un anno dedicato ad accudirlo,farlo mangiare in maniera salutare, è giunto il momento di utilizzare la sua carne per preparare dei salumi eccellenti.
Sono in tanti ,uomini e donne che fanno squadra per il loro obbiettivo, facendo caro e utilizzando il lavoro in prestito. A quei tempi era molto diffuso, era questo il segreto di chi crede negli altri e in una sana amicizia che vuol dire fiducia.
Non c’erano regole scritte né tantomeno timori, bastava una stretta di mano una parola e sul viso delle persone si leggeva il sorriso.
L’ acqua bolliva ,i sacchi pronti ,i coltelli affilati era giusto il momento di sacrificare il maiale per la festa annuale attesa da tutti e poi utilizzare sapientemente la sua carne .
Bisognerebbe fare un passo indietro e permettere di far tornare questa bella tradizione e sfruttarla come valore economico aggiunto.
Il mondo ha perso in questi anni grandi valori a scapito dell’ odio diffuso.
Da queste persone e dai loro gesti c’è solo da imparare ed in fretta ,il cosiddetto quieto vivere ed il signor rispetto.
Parlare delle tradizioni, degli usi e dei costumi vuol dire non solo conoscere la storia, ma soprattutto divulgare
cultura e civiltà che solo in pochi hanno avuto la fortuna di aver vissuto e capaci di condividere e insegnare.
È utile raccontare di uomini che con le loro sapienti mani ,le braccia forti e menti serene davano vita ad eccellenze alimentari, nessuna tossinfezione alimentare, ma solo salute.
Il segreto dell’ eccellenza dei prodotti era il mangiare sano dei maiali fatta di ghiande, castagne e prodotti della cucina preparati dalle donne di casa, che sapevano sfruttare in maniera ottimale l’ economia circolare e produttiva.
Che bello parlare e ricordare leccornie come le salsicce, la noglia,capocollo, soppressata e prosciutto affumicati con il fuoco e preparati con tanto lavoro e amore.
Questo è un esempio importante di come l’ economia familiare era costruita su una diversificazione della produzione ,per assicurare un reddito certo e rispondere all’ esigenze in maniera conveniente e razionale ai propri fabbisogni.
Aziende familiari autonome dove i figli partecipavano in maniera attiva e responsabile,molti di loro hanno capito così non solo la durezza del lavoro ,ma sono cresciuti lontano da cattivi vizi e vicino ad esempi positivi.
Queste aziende erano capaci di assicurare il lavoro tutto l’ anno ed erano gestite con una conduzione strettamente familiare e con il lavoro in prestito.

tradizioni del cilento 2
tradizioni del cilento 2

guido santangelo

Guido Santangelo è nato in un piccolo paese del Cilento, Stio Cilento, il 15 febbraio 1962 che gli ha regalato un’infanzia spensierata e serena. Dopo il diploma conseguito al Liceo Scientifico di Gioi Cilento, si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna, dove si è laureato nel febbraio del 1989. Attualmente svolge l’attività di Medico di famiglia e si dedica a scrivere e coltivare la passione per la poesia.

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