
Dalle prime due ruote degli anni Trenta alle super car di Maranello e Sant’Agata Bolognese: 55 gemme della meccanica hanno ottenuto la verifica di autenticità sotto l’egida del Club Salerno Auto Storiche.
SALERNO – Non si è trattato soltanto di un semplice raduno per collezionisti, ma di una vera e propria celebrazione della cultura motoristica. Si sono concluse con un riscontro straordinario le sessioni di verifica e certificazione promosse dal Club Salerno Auto Storiche, che hanno portato sotto i riflettori un totale di 55 veicoli d’epoca, suddivisi tra auto e moto, ciascuno portatore di un frammento unico della storia dei trasporti e del design.
La sessione Moto: un secolo di evoluzione su due ruote
L’apertura dei lavori, constraints tenutasi il 10 ottobre, ha visto protagonista il comparto motociclistico. Venticinque i modelli esaminati, in grado di tracciare una linea del tempo affascinante: dalle prime motociclette nate negli anni Trenta fino ai veicoli degli anni Duemila. Un parterre di eccezionale rilievo conservativo e valore collezionistico, analizzato nei dettagli dai tecnici specializzati Paolo Fontana e Claudio Femiano della Commissione Tecnica Moto, impegnati nell’accertamento dell’originalità dei componenti e della corrispondenza storica.
Tra le protagoniste assolute della giornata spiccano ben 12 autentici miti provenienti dalla collezione del Dottor Cavallo: veicoli dal fascino unico ed inconfondibile, capaci di sprigionare tutto il profumo di un’epoca passata e di incantare gli esperti e i presenti con il loro valore storico.
Automobili da sogno: dalle Spider d’altri tempi alle supercar moderne
Alttrettanto suggestivo l’appuntamento focalizzato sulle quattro ruote, dove si sono allineate 30 vetture di epoche e concezioni differenti. A supervisionare i controlli è stato il dott. Carlo Cianflone, coadiuvato dai commissari Andrea Tecchio, Riccardo Paruzza, Angelo Venditti e Nicola Fermani.
Il pubblico e gli esperti presenti hanno potuto ammirare l’evoluzione tecnologica e stilistica dell’automobilismo: dalle iconiche Spider firmate Alfa Romeo fino alle grandi icone del Made in Italy sportivo. Tra i modelli di maggior impatto visivo si sono distinte le mitiche Ferrari Testarossa e 599 Fiorano, affiancate da diverse creazioni di Maranello e da potenti esemplari Lamborghini, simbolo indelebile dell’ingegneria e del design italiano nel mondo.
Un patrimonio culturale da tutelare
Il processo di omologazione rappresenta lo strumento fondamentale attraverso cui certificare il valore storico di un mezzo, premiando la costanza e la cura dei proprietari nel preservarne lo stato originario.
Un concetto sottolineato anche dalle parole dell’ing. Dino Nardiello, Presidente del Club Salerno Auto Storiche, che ha commentato con soddisfazione l’esito delle giornate:
«Il bilancio di questo doppio appuntamento ci rende profondamente orgogliosi. Aver riunito 25 motociclette e 30 vetture di questo calibro dimostra quanto il nostro territorio sia vivo e reattivo quando si parla di cultura motoristica. Il compito principale del nostro sodalizio è proprio questo: tutelare l’autenticità di questi veicoli affinché il lavoro di conservazione svolto dai collezionisti diventi un patrimonio fruibile anche per le future generazioni. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i soci, ai commissari e ai collaboratori che hanno garantito il perfetto svolgimento delle operazioni fisiche e valutative».
L’evento si chiude dunque lasciando il segno nel panorama collezionistico locale, ribadendo come ogni vettura o motocicletta storica non sia soltanto un oggetto di culto, ma un documento vivente dell’ingegno e dell’evoluzione industriale del Novecento.









