
Salerno, 4 giugno 2026– Martedì, 9 giugno 2026 , alle ore 17:30, a Salerno, presso la sede dell’IPSEOA “R. Virtuoso”, in Via Pertini n. 6, è in programma l’Apericena sul tema “La Grande Ricchezza: Prodotti Agroalimentari Tradizionali & Giovani per la promozione dei sani stili di vita”, evento organizzato e promosso dalla Regione Campania.
L’iniziativa intende celebrare “La Grande Ricchezza”, che vede la Campania affermarsi come regina dell’agroalimentare italiano contando ben 614 eccellenze. L’obiettivo strategico del progetto è promuovere sani stili di vita tra i giovani attraverso la valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione, riconnettendo le nuove generazioni alle proprie radici.
L’appuntamento prevede un Apericena interamente a cura degli studenti dell’IPSEOA “R. Virtuoso” di Salerno, che per l’occasione saranno a tutti gli effetti “Ambasciatori dei PAT“, trasformando la degustazione in una vera e propria esperienza immersiva di educazione alimentare e marketing territoriale.
Nel corso dell’incontro, coordinato da Vincenzo La Croce, Esperto in Marketing Strategico/ESG, sono previsti gli interventi di: Concetta Saviello, Dirigente Scolastico IPSEOA “R. Virtuoso”; Francesco Piemonte, Presidente dell’APS Moby Dick ETS; Alessandro De Fraia, Responsabile De.Co. e tradizionali della Regione Campania; Produttori di PAT locali.
Le conclusioni sono affidate a Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania.
“Come APS Moby Dick ETS – afferma il Presidente Francesco Piemonte – la nostra missione è sostenere i giovani talenti. Questo incontro rappresenta l’ennesimo passo in questa direzione: promuovere sani stili di vita significa, infatti, riconnettere i giovani alle proprie radici, offrendo loro gli strumenti per contrastare le cattive abitudini alimentari e spronandoli a trasformare il nostro patrimonio agroalimentare in concrete opportunità di auto-imprenditorialità“.
Valorizzare i P.A.T. della Campania rappresenta infatti un’azione fondamentale non solo per la tutela della biodiversità, ma anche per contrastare le cattive abitudini alimentari e l’obesità giovanile, offrendo allo stesso tempo l’opportunità di trasformare la tradizione in auto-imprenditorialità.










