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7 Maggio VE Day, cos’e’?

Il 7 maggio 1945, la firma preliminare della resa della Germania avvenne a Reims, in Francia, nel Quartier Generale Supremo delle Forze Alleate (SHAEF). Il documento fu firmato da Alfred Jodl, a nome del comando militare tedesco. Tuttavia, questo atto di resa non fu considerato completamente legittimo fino a quando non venne firmato dai più alti ufficiali militari tedeschi. La cerimonia definitiva si tenne quindi dopo la mezzanotte del 8 maggio 1945, a Berlino, nel quartier generale sovietico, Karlshorst, e vide la partecipazione di figure di spicco come Wilhelm Keitel per la Germania, il Maresciallo dell’Aria britannico Arthur Tedder e il Maresciallo sovietico Georgy Zhukov. La firma definitiva di questa resa segnò la fine delle ostilità in Europa, conosciuta come V-Day o Giorno della Vittoria.

IMPEGNO FORNITO DA ALCUNI EMISSARI TEDESCHI AGLI ALTI COMANDI ALLEATI
È convenuto tra gli emissari tedeschi sottoscritti che i seguenti ufficiali tedeschi arriveranno nel luogo e nell’ora designati dal Comandante supremo, Forza di spedizione alleata e dall’Alto comando sovietico, con poteri plenari, ad eseguire una ratifica formale per conto dell’Alto comando tedesco di questo atto di resa incondizionata delle forze armate tedesche.

Comandante dell’Alto Comando; comandante in capo dell’esercito; comandante in capo della marina; Comandante in capo delle Forze aeree.

FIRMATO

JODL

In rappresentanza dell’Alto Comando tedesco.
DATATO 7 maggio 1945 Reims, Francia»

Il “VE Day”, noto anche come Giorno della Vittoria in Europa, viene celebrato ogni anno l’8 maggio per commemorare la resa incondizionata della Germania nazista nel 1945, segnando la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Questo giorno è un’occasione per ricordare i sacrifici di milioni di persone e celebrare la pace in Europa dopo anni di devastante guerra. In molti paesi europei, l’8 maggio è un giorno di celebrazioni ufficiali, commemorazioni, e ricordo dei caduti.

In Unione Sovietica (e nella Russia odierna), la vittoria è celebrata il 9 maggio a causa della differenza di fuso orario che fece sì che la notizia della resa fosse annunciata il giorno seguente. Questa data è diventata un importante giorno di festa nazionale, caratterizzato da grandi parate militari e commemorazioni.

N La Stampa luglio
La Stampa luglio

La Seconda Guerra Mondiale è stata uno degli eventi più complessi e devastanti della storia umana, e i numeri che la descrivono sono impressionanti. Ecco alcune delle statistiche principali:

Durata: Dal 1 settembre 1939 al 2 settembre 1945, durando circa 6 anni.

Paesi coinvolti: Più di 30 paesi, divisi principalmente tra gli Alleati (inclusi Stati Uniti, Unione Sovietica, Regno Unito, e molte altre nazioni) e le Potenze dell’Asse (principalmente Germania, Italia e Giappone).

Persone mobilitate: Circa 100 milioni di persone furono mobilitate per il conflitto in tutto il mondo.

Morti: Stime variano, ma si ritiene che tra i 70 e gli 85 milioni di persone siano morte a causa della guerra, circa il 3% della popolazione mondiale dell’epoca.

Militari: Circa 21-25 milioni di soldati morirono nei combattimenti o a causa di ferite.

Civili: Circa 50-55 milioni di civili morirono, molti a causa di bombardamenti, genocidi, carestie e malattie.

Genocidio: L’Olocausto, il genocidio sistematico degli ebrei europei da parte della Germania nazista, portò alla morte di circa 6 milioni di ebrei. Altri gruppi, inclusi rom, disabili, omosessuali, prigionieri politici e religiosi, furono anch’essi vittime di persecuzioni e omicidi di massa.

Costi economici: I costi economici della guerra furono astronomici, stimati in centinaia di miliardi di dollari dell’epoca.

Bombardamenti: Le città in tutta Europa, ma anche in Asia, furono pesantemente bombardate, con Tokyo, Hiroshima, Nagasaki, Dresda, Londra, e molte altre città che subirono ingenti danni.

    Questi numeri illustrano solo una parte della vasta scala e del profondo impatto della Seconda Guerra Mondiale. Ogni numero rappresenta una storia personale di perdita, sacrificio e, in molti casi, eroismo

    redazione

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