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Longevìa, sei Comuni degli Alburni uniti nel segno della lunga vita – Presentazione domani venerdì 30 ottobre a Ottati

LONGEVÌA, GLI ALBURNI SI RACCONTANO ATTRAVERSO LA LUNGA VITA

Sei Comuni insieme per valorizzare borghi, memoria, paesaggi e tradizioni
Domani al via a Ottati un percorso di esperienze culturali e turistiche

Ottati (SA), 29 ottobre 2026 Vivi a lungo, vivi qui. La longevità non si misura soltanto negli anni, ma anche nella qualità del tempo, nelle relazioni tra le persone e nei saperi che attraversano le generazioni. Da questa idea nasce Longevìa, il progetto che unisce sei Comuni degli Alburni in un percorso condiviso di valorizzazione turistica e culturale, con l’obiettivo di raccontare le ricchezze del territorio e promuoverne la scoperta in ogni stagione.
La presentazione si terrà domani, venerdì 30 ottobre, alle 20, nel Chiostro del Convento dei Domenicani di Ottati. Interverranno i sindaci Antonio Marino per Aquara, Filippo Ferraro per Corleto Monforte, Elio Guadagno per Ottati, Domenico D’Amato per Petina, Bruno Tierno per Sant’Angelo a Fasanella e Geppino Parente, presidente della Provincia di Salerno e sindaco di Bellosguardo. Sarà presente Vincenzo Maraio, assessore al Turismo e alla Transizione Digitale della Regione Campania. L’incontro sarà moderato da Rossella Pisaturo. La serata proseguirà con la partecipazione dell’artista napoletano Roberto Colella, che darà avvio a un programma di laboratori teatrali e di scrittura, cammini e incontri culturali. In chiusura, una degustazione di prodotti tipici offrirà l’occasione di conoscere anche attraverso i sapori le tradizioni locali.
SEI COMUNI, UN PATRIMONIO DA CONDIVIDERE
Aquara, Bellosguardo, Corleto Monforte, Ottati, Petina e Sant’Angelo a Fasanella sono sei realtà diverse, unite dalla volontà di valorizzare le proprie peculiarità all’interno di una proposta comune. Dai panorami e dalla biodiversità di Bellosguardo ai vigneti e all’olio di Aquara, dal fico Dottato di Ottati alla Grotta-Santuario di San Michele Arcangelo e all’Antece di Sant’Angelo a Fasanella, dai saperi pastorali e dalla transumanza di Corleto Monforte alla musica popolare e al cielo notturno di Petina, ogni comunità contribuisce a raccontare l’identità degli Alburni.
Una marca comune, una piattaforma digitale e una narrazione coordinata permetteranno di presentare i sei Comuni come un’unica destinazione, valorizzandone le differenze e le risorse. Al centro ci saranno anche gli anziani e i centenari, custodi di memorie, tradizioni e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni.
CULTURA, SAPORI E TURISMO IN OGNI STAGIONE
Con Longevìa i borghi diventano luoghi di incontro e produzione culturale, grazie a laboratori artistici, teatrali e di scrittura, residenze d’artista e attività nei centri storici. Accanto alla cultura, un ruolo importante sarà affidato alle produzioni enogastronomiche, dal vino all’olio, dal caciocavallo podolico alla fragolina di bosco, fino alla sfogliatella bellosguardese. Specialità che raccontano il lavoro delle comunità, la cultura contadina e il legame con il paesaggio.
Il progetto punta inoltre a destagionalizzare i flussi turistici, promuovendo la visita degli Alburni anche in autunno, inverno e primavera, tra cammini, natura, tradizioni e vita quotidiana. Una prospettiva che guarda anche al turismo di ritorno, rivolgendosi a chi desidera ritrovare le proprie origini o riscoprire i luoghi legati alla memoria familiare.
A guidare i visitatori sarà il Passaporto della Lunga Vita, disponibile in versione cartacea e digitale, che consentirà di orientarsi tra i sei Comuni, registrare le tappe e raccogliere badge e «segreti della lunga vita», costruendo un itinerario personale.
Longevìa vuole fare della lunga vita il tratto distintivo degli Alburni: un modo per raccontare il valore delle comunità, del patrimonio culturale e naturale e di uno stile di vita legato ai ritmi della terra. Un invito a scoprire questi luoghi attraverso le persone che li abitano e le storie che hanno da raccontare.

Roberto Colella
Roberto Colella

redazione

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