
XIII Raduno “Città di Salerno”: passione, storia e solidarietà nel cuore di Salerno
Grande successo di pubblico e straordinaria partecipazione per il XIII Raduno “Città di Salerno”, svoltosi domenica 26 aprile 2026, organizzato dal Club Salerno Autostoriche in collaborazione con il Rotary Club – Delegazione di Salerno e il Rotaract Club Salerno, con il patrocinio di ASI Solidale e del Comune di Salerno.
La manifestazione si è svolta nella splendida cornice di Piazza Paolo Pasolini, sul suggestivo lungomare di Salerno, di fronte alla meravigliosa Spiaggia di Santa Teresa, regalando ai partecipanti una giornata indimenticabile all’insegna della passione per il motorismo storico, della condivisione e della solidarietà.
Circa 60 equipaggi hanno preso parte all’evento, portando in esposizione vetture che hanno raccontato e celebrato oltre cinquant’anni di storia del motorismo italiano ed europeo. Un vero viaggio nel tempo tra eleganza, design, ingegneria e ricordi che hanno emozionato appassionati, turisti e semplici curiosi.
La presenza della nave da crociera attraccata al porto di Salerno ha contribuito a rendere ancora più viva e partecipata la mattinata, attirando oltre mille visitatori tra famiglie, bambini e appassionati. Tantissimi si sono fermati ad ammirare le vetture, a fotografarle e ad ascoltare i racconti dei proprietari, sempre disponibili e accoglienti.
Nel corso della mattinata, i soci del Club hanno avuto anche il privilegio di partecipare alla visita dei meravigliosi Giardini della Minerva, autentico gioiello storico e botanico della città. Da questo luogo suggestivo è stato possibile ammirare uno splendido panorama che si affaccia sull’intero Golfo di Salerno, uno scenario capace di lasciare senza fiato.
Chiudendo gli occhi e lasciandosi trasportare dalla fantasia, sembrava quasi di poter ascoltare il canto delle sirene che, secondo miti e leggende, abitavano la costa salernitana nei tempi antichi, quando il mare custodiva racconti di eroi, navigatori e creature leggendarie.
I Giardini della Minerva hanno avuto nei secoli un’importanza straordinaria grazie alla presenza delle preziose erbe officinali e al loro stretto legame con la celebre Scuola Medica Salernitana, simbolo della medicina medievale europea. Un luogo dove sapere, cura e tradizione continuano ancora oggi a raccontare la grande storia di Salerno.
Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato certamente quello dedicato ai ragazzi delle associazioni coinvolte, che hanno avuto la possibilità di vivere l’emozione di un giro a bordo di splendide vetture storiche messe a disposizione dai soci del Club.
Tra queste, la simpatica Mini Minor Countryman del consigliere Dorino Prosapio, la grintosa Smart Roadster del socio Angelo Ricciardi e la prestigiosa Opel GT 1900 Conrero, messa a disposizione dal presidente del Club, Dino Nardiello.
Particolarmente significativa è stata anche la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti – Sezione Territoriale Luigi Lamberti, con sede in via Nicolodi 13 a Salerno, presente con una rappresentanza di soci che hanno condiviso con entusiasmo questa giornata speciale.
Hanno preso parte all’evento il vicepresidente Italo Petrosino, il consigliere Luigi Mea, il consigliere Sergio Giordano, la consigliera Brigida Conza e i soci Paola Landri, Ciro Risi e Carlo Bochicchio.
Anche a loro è stata offerta la possibilità di vivere l’emozione di un giro a bordo delle auto storiche, in un momento di autentica inclusione e partecipazione che ha reso ancora più forte il significato sociale della manifestazione. Un’esperienza intensa e coinvolgente che ha regalato sorrisi sinceri e dimostrato come la passione per il motorismo possa diventare strumento concreto di vicinanza e condivisione.
Importanti e particolarmente sentiti anche gli interventi istituzionali che hanno arricchito la manifestazione di un forte messaggio sociale.
Maria Vittoria Gargiulo, presidente del Rotary Club Global Roots District 2101, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, elogiando il valore umano e sociale della manifestazione e sottolineando la propria immediata disponibilità a creare una rete concreta di solidarietà e inclusione a favore dei ragazzi con difficoltà provenienti da diverse etnie.
Grande plauso anche da parte di Roberta Palumbo, presidente del Rotaract Club Salerno, che ha rimarcato l’importanza di manifestazioni inclusive e accessibili a tutti, capaci di regalare serenità, sorrisi e momenti di autentica condivisione ai partecipanti.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento del dottor Dario Ioffredo, premiato nel corso della manifestazione per la sua partecipazione e la costante vicinanza al Club Salerno Autostoriche. Nel suo intervento ha voluto elogiare il lavoro svolto dal Club per la salvaguardia e la tutela del motorismo storico, sottolineando come queste iniziative rappresentino un importante contributo al turismo lento e consapevole, capace di valorizzare il territorio e promuovere le eccellenze locali attraverso cultura, tradizione e passione.
A chiudere la giornata, il commento del presidente del Club Salerno Autostoriche, l’ingegnere Dino Nardiello, visibilmente soddisfatto per il grande successo dell’evento:
“Il XIII Raduno Città di Salerno rappresenta perfettamente lo spirito del nostro Club: custodire la memoria storica del motorismo e trasformarla in uno strumento di unione, solidarietà e inclusione sociale. Vedere tanti bambini sorridere, famiglie partecipare con entusiasmo e ragazzi speciali vivere l’emozione di salire a bordo delle nostre auto storiche ci ricorda che il vero valore di queste manifestazioni non è soltanto nei motori, ma nelle persone. Ringrazio tutti i soci, le istituzioni, il Rotary, il Rotaract, ASI Solidale, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, il dottor Dario Ioffredo e il Comune di Salerno per aver creduto in questo progetto. Regalare un sorriso non costa nulla, ma può lasciare un segno indelebile nel cuore.”
Il XIII Raduno “Città di Salerno” si conferma così non solo come un importante appuntamento per gli amanti delle auto storiche, ma soprattutto come un evento capace di unire persone, generazioni e valori, dimostrando ancora una volta che la passione per i motori può diventare strumento di inclusione, solidarietà e bellezza condivisa.










