
Il microbiota intestinale in seguito al COVID si è modificato,un valido alleato dell’ uomo per correggere tale alterazione è il latte di capra ed i suoi derivati,alimento salutare,dietetico e caratterizzato da un’ alta digeribilità.
Altri fattori che possono aiutare il buon funzionamento del microbiota sono :evitare l’ uso incontrollato degli inibitori di pompa e un ambiente circostante sano nell’ infanzia o fanciullezza.
Il latte di capra grazie alle sue proprietà organolettiche deve essere consigliato e consumato di più, ma soprattutto mi preme sottolineare che quello prodotto dalle capre che pascolano nel territorio della macchia mediterranea è molto più ricco di antiossidanti, quindi più efficace e tollerato.
Da qui nasce l’ attenzione ad incentivare l’ allevamento delle capre nel territorio cilentano,un patrimonio inestimabile a cui si da poca importanza.
Si potrebbe creare un prodotto di nicchia e allo stesso tempo posti di lavoro e sviluppo del territorio.
Il latte di capra è capace di ridurre le infiammazioni , supportare il benessere intestinale e ridurre il meteorismo, tipico delle alterazioni del microbiota.
Bisognerebbe selezionare i capi che risulterebbero più adatti al territorio e più produttivi, ma non è solo il latte di capra importante, ma anche la sua carne .In seguito al COVID si sono non solo ridotte le difese immunitarie, ma si è modificato il microbiota intestinale il nostro secondo cervello.
Quindi non solo tante infezioni, come le bronchiti che se non trattate in modo opportuno e in tempo possono causare gravi complicanze, ma moltissime gastroenteriti.
Tutto ciò richiede un impegno di tutti e dare consigli pratici ed efficaci per fare prevenzione.
Il clinico è colui che può avere un ruolo importante in tutto ciò, perché tocca con mano le esigenze dei pazienti e conosce le patologie legate alle modifiche apportate al nostro organismo da agenti esterni, nonché l’ epidemiologia e l’ eziopatogenesi.
Posso aggiungere che anche il notevole aumento del tumore del colon retto è conseguenza del cambiamento del microbiota intestinale e non solo. Devo pertanto aggiungere che Il notevole aumento di casi nel territorio cilentano è dovuto in primis all’ inquinamento, denunciato molti anni fa dalla Cooperativa Parmenide di cui faccio parte,rimasto inascoltato.
Pertanto si comprende facilmente che risulta essenziale sfruttare l’ arma della prevenzione ,effettuando e partecipando attivamente alla promozione della campagna per la ricerca del sangue occulto nelle feci, gratuito per tutti in età compresa dai 50 ai 69 anni,da ripetere ogni 2 anni.
La collaborazione è l’ unica strada per costruire salute e fare prevenzione attiva.
Tutte queste considerazioni sono il risultato della personale ricerca e professionalità messa al servizio degli altri.
Si comprende facilmente di come sarebbe importante istituire il Campus Salute e Benessere da me ideato, perché servirebbe come un punto di partenza per poter fare ricerca, sviluppo e innovazione.










